Pallacanestro Molfetta
Storia

1998-2011
La Virtus Molfetta nasce nel 1998 grazie ad un gruppo di appassionati di basket quali Andrea Bellifemine, Pietro Stoia, Leonardo Scardigno e Pinuccio Facchini. Rappresentando per più di un decennio la storia del basket molfettese, ha visto il susseguirsi di giocatori e coach, fino al fallimento avvenuto dopo la retrocessione in b2 dopo il playout perso contro Trieste. Se coach Alessandrini è stato il coach che portò la squadra dalla promozione alla C2, coach Carolillo rimarrà per tutti il coach della storica promozione dalla C1 alla b2, nella ormai famosa gara contro Massafra, oltre che il timoniere del fantastico campionato del secondo anno di B2: da una parte la finale playoff persa contro Ostuni, dall’altra il tanto atteso ripescaggio in A dilettanti. Ed è in questa serie che La Virtus acquista visibilità e prestigio, con vittorie da ricordare come quella contro Latina con il tiro di Malamov a fil di sirena o la serie di playout vinta a gara 5 contro Matera. Dopo coach Carolillo si sono susseguiti in panchina prima Roberto Russo (sfortunata e negativa la sua stagione) e poi Ilario Azzollini (riportando serenità a tutto l’ambiente). Fino all’ultimo anno di A dilettanti con Paternoster in panchina e la sfortunata sconfitta ai playout contro il Trieste dei giovani di Dalmasson, nonostante l’ottimo campionato di Rugolo e company. Poi la parola fine di questa storia. Una storia che ha visto protagonisti giocatori di ottimo spessore come Malamov, Scorrano, Rugolo, Lillo Leo, Di Marcantonio, Corral, Nanut, Longobardi, Maggi, Teofilo e tanti altri che hanno contribuito ai successi di questa società.

2011-2012
Dopo il fallimento della Virtus Molfetta  4 amici decidono di fondare una nuova società:  Antonio Pucci, Giovanni Rafanelli, Domenico Bufi e Felice Cirillo(presidente) riescono a far rinascere il basket a Molfetta. L’impresa non è delle più facili così come l’obiettivo di riportare più gente possibile al palazzetto. Si riparte dalla serie C1, con un allenatore giovane e molfettese, conoscitore dell’ambiente cestistico molfettese: quel Giovanni Gesmundo capitano della Virtus Molfetta vittoriosa sul Massafra.  Affiancato da coach Schinzani, il roster vede la presenza di Corvino, Di Lauro, Bacchini, Campi (andato via dopo le prime giornate) Cecchetti, Lombardo, Bei, oltre ai molfettesi De Gennaro, Sancilio, Del Rosso, Binetti, Sallustio, Azzollini e Spadavecchia. Il campionato è sicuramente difficile ma la squadra biancoazzurra sorprende tutti  riuscendo ad arrivare alle Final Eight di Coppa Italia disputatesi a Legnano.  A questa manifestazione si qualificano vere e proprie corazzate per la categoria, come Trapani, Monticelli e Ortona. E proprio quest’ultima è l’avversaria della nostra squadra. L’incontro ci vede uscire sconfitti 78-54 contro una squadra di sicuro valore, con giocatori importanti per la categoria. Un’esperienza importante per una società al primo anno tra i protagonisti. Detto della Coppa Italia, le attenzioni della squadra di coach Gesmundo sono tutte rivolte al campionato dove, alla fine, ad emergere è la corazzata Monteroni. Il campionato si dimostra pieno di insidie ed ostacoli (alla rocambolesca sconfitta casalinga interna contro il Mola del 7 gennaio 2012 si aggiunge la squalifica del Palapoli per 3 turni e il conseguente esilio nella gelida Sant’Agata di Puglia), ma la società si dimostra paziente e cauta. Alla fine della regular season arriva il secondo posto proprio dietro Monteroni. Quello che doveva essere un campionato tranquillo in un anno di assestamento si trasforma invece in una cavalcata vincente ai playoff, con gare che lasceranno ricordi indelebili: da gara 2 dei quarti di finale vinta sul difficilissimo parquet di Airola, alla storica vittoria in gara 2 delle semifinali, dopo un tempo supplementare, a Benevento, dopo che in gara 1 tutto sembrava compromesso. In finale però,  come spesso è accaduto nel corso di questi anni al Palapoli, a festeggiare sono stati gli ospiti. Ancora una squadra gialloblù: in passato fu l’Ostuni, questa volta il Monteroni. Nulla da dire e vittoria meritata. Ma questo poco importa, se a rimanere è il valore di una stagione vissuta con rinnovato entusiasmo e la nuova linfa vitale data ad un movimento cestistico che sembrava aver perso lo spirito che da sempre lo aveva contraddistinto.

2012-2013
La decisione di riprovarci avviene  nelle ultime ore disponibili di un afoso 4 luglio. Antonio Pucci diventa il presidente della squadra. Un presidente spinto da sana e vera passione e con il dichiarato intento di riportare il basket molfettese a livelli superiori. Ripartendo da quanto fatto nella stagione precedente, ma migliorandone quegli aspetti che non avevano convinto. Si riparte da logo e denominazione completamente nuovi, così come nuove sono anche le divise dell’intero settore giovanile, improntato ormai su un completo cambiamento rispetto al passato.  Riconfermata la guida tecnica con coach Gesmundo coadiuvato da Gigi Schinzani, arrivano le riconferme di Corvino, Di Lauro, De Gennaro e Lombardo; a questi si aggiungono giocatori di categoria sicuramente superiore: da Grimaldi a De Falco, da Candido (arrivato a stagione in corso) a Teofilo, un ritorno gradito da tutto il pubblico molfettese. Non mancano ovviamente i nostri ragazzi: Azzollini, Murolo, Del Rosso, Sallustio, Spadavecchia N. La stagione è vissuta ai massimi livelli, la pressione di essere la squadra da battere c’è tutta e la si vede in ogni partita. Ma questo non preoccupa in nessun modo la compagine molfettese capace di un’autentica cavalcata vittoriosa culminata con 21 vittorie in 26 partite, con l’imbattibilità del Palapoli e un primato  quasi mai in discussione per tutto il campionato.  Tante le partite da ricordare, come le vittorie interne contro Vasto e Maddaloni, trasferte sofferte ma vittoriose come quella di Lanciano, il derby vinto a Trani con rumorosa invasione di molfettesi. Ma a rimanere nella storia è la partita casalinga contro il Mola che permette alla Gammauto Chevrolet Molfetta di tornare in DNB, a distanza di 7 anni dall’ultima promozione diretta di una compagine cestistica molfettese, la Virtus Molfetta. Stagione che si contraddistingue anche per l’impegno concreto nel sociale da parte dell’A.S.D. Pallacanestro Molfetta: dall’incasso devoluto al SerMolfetta per l’acquisto di un ventilatore polmonare, alla bellissima iniziativa “Un canestro per L’Africa” organizzata in collaborazione con Wend Barka, ONLUS di solidarietà internazionale che promuove e sostiene lo sviluppo nel paese del terzo mondo attraverso azioni concrete di aiuto.
Ma la stagione 2012/2013 è anche quella del grande rammarico della Coppa Italia. La manifestazione disputatasi a Cecina e Piombino vede la nostra squadra partecipare alle Final Eight e battere nei quarti di finale la corazzata dominatrice del girone H, il Cus Messina di coach Sidoti, da più parti considerata la favorita per la vittoria finale. La storica vittoria contro Messina (64-70) gasa l’ambiente biancoazzurro che in semifinale affronta la Contadi Castaldi Montichiari, altra corazzata del girone del nord. Dopo una vera e propria battaglia sportiva a spuntarla è Montichiari con il punteggio di 82-81, in una partita dove succede di tutto con errori arbitrali e con l’ultimo tiro che infrange sul ferro le speranze di un’intera città incollata al pc per seguire le sorti della propria amata.
Una stagione da ricordare, che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi molfettesi. Il Palapoli ritorna pieno e festante come non lo si vedeva da tempo; il basket a Molfetta ridiventa una realtà di primissimo valore. Il settore giovanile vede un aumento concreto di iscritti, con tanti ragazzini e bambini che scelgono questo meraviglioso sport spinti anche dalle imprese dei  propri beniamini. E in estate viene organizzato dalla società anche il primo Torneo di basket 3vs3, due giornate di sport, divertimento e allegria, un grande successo targato A.S.D. Pallacanestro Molfetta.
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